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Costruzione di un forno a legna di tipo familiare

Alternative
Per la realizzazione di un forno a legna di tipo familiare esistono tre alternative.

  1. comprare un forno già pronto, completo di rivestimento;
  2. comprare una struttura interna di forno già precostruita (camera di cottura o cupola costituita da pezzi da assemblare più o meno grandi (quindi più o meno pesanti), in funzione delle dimensioni del forno stesso; da considerare che i forni più grandi, circa 1-1,2 mt di diametro, possono pesare anche diverse centinaia di chili) e quindi assemblarlo su una base appositamente costruita, coibentarlo e infine rivestirlo a proprio piacimento;
  3. realizzarlo interamente per proprio conto, compresa la struttura interna costituita da singoli mattoni refrattari, sicuramente più maneggevoli rispetto ai pezzi dei forni prefabbricati, ma sicuramente più complicati da assemblare.

Il primo caso costituisce la soluzione più semplice, in quanto si compra un prodotto già finito, sicuramente funzionante e pronto all’uso, quindi adatto a chi non ha tempo libero ovvero non ha la necessaria manualità per realizzarselo per proprio conto. Per tali tipi di forno esiste una molteplicità di offerte, che vanno dal semplice forno in metallo, quindi da rivestire, a quelli già rifiniti in muratura, molto spesso abbinati ai barbecue. Tale soluzione, normalmente, è vincolata alla forma e dimensione del prodotto finito.
Nel secondo caso i vantaggi sono sicuramente quelli della facilità nella realizzazione e della garanzia del funzionamento, trattandosi di forno con struttura interna prefabbricata (la parte più complessa dell’intera costruzione), anche se si devono assemblare diversi pezzi, per lo più molto pesanti, seguendo uno schema prestabilito dal produttore. Questa soluzione sicuramente non è la più economica.
Nel terzo caso, invece, a parte la soddisfazione di avere realizzato personalmente il proprio forno, senza neppure l’ausilio di una camera di cottura prefabbricata, il vantaggio è sicuramente quello economico, purché si sia effettivamente in grado di realizzare l’opera interamente da soli, senza l’aiuto di maestranze specializzate.
In questo caso, però, grava l’insicurezza del funzionamento e ancora prima la difficoltà per la realizzazione del cuore del forno, ovvero la camera di cottura a forma di cupola con materiali che siano facilmente reperibili in commercio.
Tutto ciò soltanto per quanto riguarda la camera di cottura, in quanto per il resto la realizzazione è uguale al caso precedente, quindi con costi e difficoltà uguali.
Per ovviare a questi inconvenienti, tuttavia, esistono semplici regole da seguire e può essere di notevole aiuto l’idea oggetto di un brevetto: il CUPOFORM.

Tecniche di costruzione
Per la realizzazione di un forno a legna di tipo familiare familiare occorre procedere per gradi, come qualsiasi tipo di costruzione, l’importante è possedere una buona dose di manualità e familiarità ai piccoli lavori di muratura.
Realizzare innanzitutto un progetto.
Per farlo non occorre essere dei tecnici, progetto equivale ad idea., quindi occorre essenzialmente sapere cosa si vuole realizzare e disegnare soltanto alcuni schizzi con le misure essenziali e la forma che dovrà avere la costruzione quando sarà ultimata.
Il progetto (idea) dovrà tenere conto di diversi elementi:

  • Dove realizzarlo
  • In che materiale realizzarlo
  • La forma
  • Le dimensioni
  • Come rivestirlo

avendo ben chiari questi quattro elementi si può cominciare ad approvvigionarsi del materiale occorrente:

  • CUPOFORM

  • Sabbia
  • Pietrisco
  • Cemento normale R-325
  • Alcune aste di tondino di ferro Ø 12 oppure Ø 14
  • Mattoni pressati
  • Malta cementizia
  • Mattoni refrattari
  • Cemento refrattario
  • Argilla espansa per la coibentazione, o altro materiale equivalente
  • Materiale scelto per il rivestimento

A questo punto si può dare il via alla costruzione.
A meno che non si ha già a disposizione una base di appoggio occorre realizzarla.
Si inizia con la fondazione: eseguire uno scavo di almeno 20/30 cm di profondità, in funzione del tipo di terreno che si ha a disposizione e più largo di almeno 30 cm rispetto alla base di appoggio. Lo scavo si riempie di calcestruzzo dosato a kg 300 di cemento per ogni mc, opportunamente armato con i tondini di ferro a incrociare.
Quando il calcestruzzo si sarà asciugato si può procedere alla realizzazione delle spallette di sostegno della base di appoggio, utilizzando del normali mattoni pressati e malta cementizia (ne esiste di già pronta in commercio).
Si passa, quindi, alla realizzazione della base di appoggio che dovrà avere un’altezza di circa 110 cm e dovrà essere più larga rispetto alla camera di cottura in modo da realizzare anche una base di appoggio che risulta molto utile. Per la realizzazione si procede allo stesso modo di un comune ripiano, ma che deve essere in grado di sopportare il notevole peso soprastante. Si può realizzare tutta in cemento armato oppure mista, ovverosia con travetti prefabbricati, pignatte e calcestruzzo, oppure ancora in ferro, tavelle e calcestruzzo.
Si può cominciare adesso la costruzione della cupola. Si posizionano secondo lo schema di progetto i mattoni che costituiscono la base, aiutandosi con il CUPOFORM. Si passa poi a murare la prima fila dei mattoni refrattari, avendo cura di bloccarla in modo che non possa essere spostata verso l’esterno dai mattoni soprastanti (vedere disegni sottostanti).

disegni costruzione forno a legna

Finita la costruzione della camera di cottura si lascia essiccare il cemento per almeno due giorni.
Se i mattoni della cupola sono ben serrati tra di loro e murati con il cemento refrattario è tecnicamente impossibile che si verifichino crolli o anche parziali cedimenti, in quanto i mattoni si sorreggono uno con l’altro, con lo stesso principio con cui si sono sempre costruite le volte in muratura.
A questo punto la struttura è pronta, alla stregua di un forno prefabbricato, per essere coibentata e rivestita secondo le scelte fatte in progetto.
Qualunque sia il tipo di rivestimento usato, occorre comunque completare il forno con uno sportello in ferro, meglio se in ghisa, dotato di termometro da forno, e con la canna fumaria in cemento o metallo, coibentata, purché di sezione non inferiore a cm 20, dimensione che, comunque, dipenderà dalle dimensioni del forno, dall’altezza della canna, dalla posizione , dall’altitudine.
Questo tipo di realizzazione, a prescindere da ogni altra considerazione già detta, consente una maggiore elasticità per quanto riguarda il dimensionamento del forno o, comunque, adattarlo alle proprie esigenze.

Nota:
Le Ditte che fossero interessate al brevetto del CUPOFORM possono contattare l’autore al seguente indirizzo e-mail: camsacs@libero.it


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