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Premessa

Nell’ambito delle tematiche ecologiche gli argomenti legati al “mondo naturale” rappresentano una priorità per la salvaguardia dell’ambiente. Si avverte l’esigenza di un’alternativa ad una vita stressata dai tanti problemi dell’urbanizzazione delle nostre città super cementificate; ciò ha indotto molti, ove possibile, a trovare un rapporto più saldo con il mondo naturale vivendo all’interno di esso ricavandone soluzione al disagio ed anche gratificazioni.
Queste note sono rivolte agli “orticoltori dilettanti”, che hanno tentato l’avventura del giardinaggio e che iniziando dal nulla si trovano a confrontarsi con l’orticoltura, con gli alberi, i fiori, le attrezzature agricole, le potature, i concimi e quanto altro occorre per la coltivazione di un orto.
Corre l’obbligo precisare che chi scrive queste note non è un agronomo né un botanico, ma soltanto uno che ha dedicato in giovinezza parte del suo tempo libero allo studio della natura e del giardinaggio esclusivamente sulle riviste specializzate; un notevole ausilio lo ha ricevuto dal proprio genitore – a cui va il pensiero ed un’immensa gratitudine – il quale nel suo orticello gli ha insegnato i rudimenti della coltivazione della terra; poi ha applicato questi studi nell’attività professionale con la progettazione di alcuni giardini ornamentali; oggi, avendo raggiunto l’età pensionabile, avendo avuto la possibilità di coltivare un minuscolo giardino, chi scrive ha ritenuto, in base alla sua esperienza, di offrire a questi “orticoltori dilettanti” le nozioni basilari, che non hanno la pretesa di essere esaustive, ma soltanto una prima informazione per invogliarli a conoscere più approfonditamente le problematiche legate all’attività colturale ed ottenere risultati soddisfacenti e l’orgoglio di potere dire: quanto sto per mangiare o state per mangiare è il frutto della fatica del mio lavoro ed è certo che è esente da pesticidi o robaccia simile.
Volutamente non sono stati riferiti gli elementi di conoscenza derivanti dagli studi botanici ed agronomici; sono stati indicati soltanto le denominazioni scientifiche insieme ai nomi volgari per facilitare quanti vorranno approfondire l’argomento.
Con questo scopo si precisa che per convenzione i nomi delle piante sono tutte enunciate con un binomio in latino; in botanica è stata operata una classificazione per famiglie, ad esempio le rosacee, alle quali seguono i generi ad esempio le rose, il melo (malus), il susino (prunus), il sorbo (sorbus) ed altri; all’interno dei generi troviamo le specie, ad esempio al Prunus può seguire cerasifera e poi le varietà ad esempio nigra.
In queste note ci limiteremo al binomio di Linneo, genere e specie: il cognome, il nome e soltanto in alcuni casi anche il soprannome, la varietà.
Per curiosità si precisa che secondo una convenzione dei botanici il nome del genere va scritto con l’iniziale maiuscola, quello della specie con l’iniziale minuscola.
Queste note sono state ristrette a quella parte della coltivazione generale delle piante che non richiede l’intervento di un contadino già specializzato.
Con l’augurio di tante soddisfazioni che potranno venire dall’impegno faticoso ma appagante che richiede il giardinaggio a questo livello, perdonate le tante lacune che troverete in queste brevi note.
Ninni


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