Torna a GIARDINAGGIO

Piselli (Pisum sativum)

I piselli a Palermo si piantano quasi alla fine dell’autunno nello stesso periodo delle fave.
È una pianta erbacea annuale della famiglia delle leguminose. Molte sono le varietà (circa 250), ma quelle più coltivate sono il Pisum sativum, del quale ci occupiamo in questa scheda, ed il Pisum arvense (rubiglio); utilizzato come foraggio per il bestiame oppure nella pratica del sovescio.
Il terreno deve essere soffice, con un buon drenaggio, ricco di sostanza organica, lavorato in profondità. Sono da evitare i terreni calcarei; invece i terreni neutri danno i risultati migliori. Non sono necessarie particolari concimazioni in quanto questa pianta fissa nei tubercoli radicali l’azoto direttamente dall’atmosfera.
Per i piselli nani la distanza fra le fila può essere tra cm 30 e cm 50, ma per accudire meglio le piante io preferisco una distanza di almeno cm 80. Per i piselli mezza rama gli interfilari dovrebbero avere una distanza di cm 80 – cm 90, mentre per quelli rampicanti una distanza di cm 100 –cm 150.
Nelle file si scavano solchi profondi circa cm 3-5 dove si mettono a dimora i semi ad una distanza di cm 10-15 tra loro; si ricoprono i solchi con il rastrello.
Alla .terra si può aggiungere cenere di legna. Dopo la messa a dimora è sufficiente una leggera annaffiatura. In un orto ad uso familiare, per avere un raccolto scalare prolungato nel tempo, la semina deve essere eseguita circa ogni due settimane.
Se si utilizzano semi con cuticola liscia, nei piselli maturi è presente in prevalenza amido: per questo motivo occorre raccoglierli subito al momento della maturazione altrimenti si induriscono. Se si utilizzano semi con cuticola rugosa, nei piselli maturi sono presenti una metà circa di amido ed un’altra metà di zucchero solubile; questo mantiene per lungo tempo i piselli dolci e teneri e quindi sono più adatti al consumo fresco.
Prima della semina è consigliabile tenere i semi in acqua per almeno un giorno. In base alla struttura del baccello si distinguono i piselli dei quali si consumano soltanto i semi ed i piselli mangiatutto (taccole). Questi ultimi sono molto teneri e si prestano ad essere consumati con tutta la buccia.
Quando fuoriescono le piantine dal terreno, è il momento di predisporre le strutture di sostegno di altezza adeguata alla varietà. In relazione all’altezza i piselli si distinguono:
– NANI con altezza media di circa cm 50; non hanno bisogno di sostegni.
– MEZZA RAMA con altezza variabile tra cm 80 e cm 130; richiedono idonei sostegni.
– RAMPICANTI con altezza oltre cm 130 fino a cm 200; per sorreggerli sono indispensabili sostegni robusti adeguati all’altezza.
Per realizzare i sostegni esistono in commercio reticelle di plastica di varia altezza a maglia quadrata larga da fissare ai paletti di legno o ferro.
foto di piantine di piselliLe piante di piselli hanno una radice fittonante poco addentrata nel terreno. Hanno uno stelo sottile. La struttura delle foglie è complessa: in corrispondenza di alcuni nodi dello stelo si sviluppano 2-6 paia di foglioline ovate paripennate; in corrispondenza di altri nodi si formano le stipule, più grandi delle foglie precedenti, che avvolgono lo stelo come una guaina; in corrispondenza dei nodi e nell’apice della pianta le foglie si trasformano in cirri filiformi che arricciandosi consentono alla pianta di avvilupparsi ai sostegni. I fiori sono papilionati, cioè si sistemano come ali di farfalla; hanno un lungo peduncolo ed una corolla molto appariscente bianca. I frutti sono baccelli, all’inizio appiattiti, poi si ingrossano in corrispondenza dei semi.
Durante la vegetazione è necessario praticare le normali attività colturali: eliminazione delle erbe infestanti, sarchiatura, rincalzatura, irrigazioni non eccessive senza ristagni e soltanto nei periodi di siccità. I piselli sono attaccati da alcuni parassiti quali il tonchio, che rode foglie e germogli, e il tortice, che perfora i baccelli; altra malattia è causata dall’oidio, che in caso di caldo secco, sviluppa sulla faccia superiore delle foglie e dei baccelli macchie polverose biancastre.



Torna alla pagina “Giardinaggio”