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Ortensia (Hydrangea macrophylla)

In un angolo protetto e molto ombreggiato del vostro giardino potete mettere a dimora un’ortensia, ancora meglio un gruppo di ortensie, che faranno da contrappeso alla parte di giardino in pieno sole; ne esistono molte varietà; la più comune, non solo a Palermo ma anche nel resto d’Italia, è la Hydrangea macrophylla. Limito queste note soltanto a questa specie tenendo conto del microclima palermitano.
È un arbusto rustico e vigoroso con grandi foglie verde scuro, caduche e con bordo seghettato.
Necessita di terreno particolarmente ricco, pertanto, è bene al momento della messa a dimora praticare una buona concimazione.
In estate si copre di grandi infiorescenze sferiche di colore diverso (bianco, rosa, azzurro, blu, rosso, viola)
foto di ortensiaPer la specie che stiamo illustrando esiste una relazione tra la natura del terreno ed il colore dei fiori: se il terreno è alcalino i fiori saranno rosa o rossi, se è acido saranno blu o porpora, se è neutro saranno di colore crema. In presenza di terreno acido è possibile intensificare il blu somministrando una soluzione di solfato di alluminio, mentre se è neutro o acido per ottenere una colorazione azzurra si può aggiungere all’annaffiatura un ammendante a base di ferro e di alluminio; questi prodotti esistono già pronti nei negozi di giardinaggio. Questi trattamenti si effettuano nel periodo di riposo vegetativo.
Le cure necessarie sono quelle comuni; anzitutto occorre fare aerare il terreno con la sarchiatura e l’elifoto di ortensiaminazione delle erbe infestanti; è indispensabile praticare regolari e abbondanti annaffiature per assicurare una frescura anche in piena calura, facendo, però, attenzione ai ristagni che possono provocare la fine della pianta; quando il caldo è eccessivo è opportuno nebulizzare intorno alla chioma acqua non calcarea per rendere umido l’ambiente, non esagerando perché un eccesso di acqua favorirebbe la formazione di muffe; nel periodo primaverile è bene intervenire con fertilizzanti; infine durante la fioritura vanno eliminati i getti secchi o deboli e quelli rovinati dalle intemperie.
Nel nostro clima mite la potatura si può eseguire o in autunno dopo la fioritura oppure dopo l’inverno quando le gemme sono ben sviluppate; il primo anno, quando la pianta ha un solo stelo, si pota lasciando solo due gemme per favorire i getti laterali; nel secondo e terzo anno si lasciano quattro gemme nei nuovi getti laterali; dal quarto anno in poi si eliminano i rami vecchi e si potano i getti dell’anno precedente sopra le gemme più grosse verso l’esterno del ramo.
Un pericolo per la pianta è costituito dalle lumache che sono vere divoratrici delle foglie ancora piccole e delle gemme.


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