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Storia di Dinah (una setter rossa incinta)

Si raccontano storie straordinarie sui cani smarriti che tornano a casa da grandi distanze, sfruttando quello che viene chiamato l’istinto d’orientamento. Il racconto più straordinario che abbia mai sentito sulla capacità dei cani di ritrovare la strada di casa è riportato in The Mind of the Dog di R.H. Smythe, che ha fatto parte della commissione d’esame per i diploma di appartenenza al Royal College dei veterinari di Londra:

“Dinah (una setter rossa incinta) fu inviata in treno da Cookstown a Lurgan, a poco più di cinquantacinque chilometri di distanza. Poco dopo il suo arrivo partorì cinque cuccioli, e subito sparì dalla sua nuova casa, portando con sé i piccoli. Dieci giorni dopo fu ritrovata a Cookstown, addormentata nella sua vecchia cuccia con i suoi cinque piccoli, tutti vivi e sani, rannicchiati accanto a sé. Aveva le zampe escoriate e sanguinanti ed era terribilmente magra. Era evidente che aveva viaggiato a piedi e doveva avere trasportato in bocca i cinque cuccioli per brevi tratti, per cui non si sa quanti volte abbia coperto in realtà quei chilometri. Durante i tragitto deve avere attraversato a nuoto, con tutta la famiglia, il fiume Blackwatter presso il Mahery Ferry, dove il corso d’acqua è largo un’ottantina di metri e molto profondo, e deve avere ripetuto il passaggio più volte in tutt’e due le direzioni, lasciando alcuni cuccioli sulla riva opposta ad aspettare il suo ritorno mentre portava gli altri. Dinah si riprese, riuscì ad allevare tutti i piccoli e rimase a Cookstown per tutta la vita.”

(Tratto dal libro: I cani non mentono sull’amore. Autore: Jeffrey Moussaieff Masson. Editore: Cairoeditore)

 

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