CUCINARE DIETETICO ed in modo naturale
Oltre che il modo tradizionale di cucinare, cucina a gas, forno elettrico o a microonde, etc., esiste il modo di cucinare dietetico, una soluzione che si può rivelare semplice e divertente per cucinare i vostri alimenti in modo sano e naturale.
Uno strumento che ci consente di cucinare dietetico è la "piastra elettrica ollare".
La piastra elettrica ollare utilizza una pietra speciale denominata steatite (o pietra ollare). Si tratta di un materiale formidabile che resiste alle alte temperature e consente la cottura di cibi senza l'aggiunta di olii perché sfrutta i grassi naturali contenuti negli alimenti.
I cibi cotti sulla pietra conservano intatto il loro sapore naturale e tutti i loro valori nutritivi. Vengono dunque preparati piatti dal sapore antico, sani e gustosi.
Sulla piastra è possibile cucinare qualsiasi tipo di cibo:
- Carni varie di piccola taglia (ottima per fiorentina) e insaccati;
- Pesce in tranci e spiedini, seppie calamari ecc..
- Ortaggi affettati, peperoni, pomodori ecc..
- Formaggi vari
- Piadina romagnola, bruschette e varie piade tradizionali.
Basta azionare l’interruttore per un tempo sufficiente a far raggiungere alla pietra la temperatura ottimale e può essere portata in tavola dove la si utilizza comodamente per cuocere.
E’ un oggetto indispensabile per ricreare il piacere di una volta di mangiare in compagnia e per gustarsi un pranzo o una cena "fuori dal comune" senza dimenticarci che questo tipo di cottura è quanto di più sano e naturale ci possa essere.
Infine, il suo uso comporta assoluta assenza di fumo e di odori non graditi e il non trascurabile vantaggio igenico-sanitario di non mettere i cibi a diretto contatto con la fiamma.
Esistono particolari accorgimenti da adottare per una migliore utilizzazione di tali griglie, in particolare:
EVITARE nel modo più assoluto repentini sbalzi di temperatura (mai versare acqua o altri liquidi sulla pietra ancora calda). Lasciare sempre che la pietra si raffreddi da sola.
MAI lavare la pietra con detersivo di qualsiasi tipo (data la sua natura lo assorbirebbe per poi rilasciarlo in fase di cottura).
MAI toccarla a mani nude quando è in temperatura.
MAI azionare l'interruttore quando la pietra non è correttamente posizionata.
PER LA PULIZIA, dopo la cottura, quando è ancora calda, pulire la pietra con una spatola inox per asportare il grosso dei residui. A pietra tiepida, si può utilizzare un panno leggermente umido di aceto e ancora la spatola, se necessario.
Comunque, per un corretto utilizzo conviene attenersi alle specifiche istruzioni per l'uso.
E' curiosa l'origine della pietra "Ollare".
Duecento milioni di anni fa, quando iniziò la frammentazione di “Pangea”, i continenti iniziarono lentamente ad assumere la loro forma attuale e le piattaforme continentali scontrandosi formarono le montagne creando nello loro viscere rocce ricche di magnesio e talco. Sotto l'influsso di fortissime pressioni e temperature altissime nacque così, a molti chilometri di profondità, la steatite (o pietra ollare). Questi processi hanno conferito alla steatite delle caratteristiche non riproducibili oggi artificialmente.
Tale pietra possiede una forza primitiva che si percepisce subito nel momento in cui la si prende in mano: trasmette tranquillità, calore, sentimento. Si presenta di un colore grigio/verde e possiede la capacità mistica di sopravvivere al fuoco e al gelo.
Con la creazione della pietra ollare la natura diede all'uomo un materiale eccezionale sotto il profilo termico quindi molto adatto all'utilizzo come piastra di cottura.
La sua capacità di accumulare il calore è pari a 2 volte e 1/2 a quella del refrattario tradizionale.
Un esempio di tale piastra lo potete trovare nella piastra elettrica ollare "Simplex" prodotta dalla Ditta Tafer con sede a Rimini via del Lavoro,57 Saludecio (RN), www.piastraollare.com, www.tafer.it, info@tafer.it.
La Ditta Tafer produce anche un'altra interessante alternativa del cucinare tradizionale: il forno a legna a camera di combustione separata, i cui vantaggi si possono così riassumere:
a) è igienico perché impedisce il contatto di ceneri e
fumo con le pietanze;
b) è più veloce: in 30 minuti è in temperatura di cottura
contro le oltre 3 ore del forno tradizionale;
c) è più facile da usare: per l’uso del vecchio forno
tradizionale era necessario calcolare la giusta quantità di
legna per mantenere la temperatura adeguata fino al
termine della cottura. Con questi nuovi tipi di forno basta agire sulla
valvola di regolazione dell’aria;
d) elimina il rischio di trasmettere sgraditi odori ai
cibi a causa dell’ uso di legname troppo odoroso;
e) è più economico e ecologico: bastano 3 kg di legna
per avviarlo e 1,5 Kg/h per mantenerlo in temperatura. Per il
forno tradizionale servono 6/7 Kg di legna per l’avviamento e i
4/5 Kg/h per il mantenimento in temperatura;
f) è di facile istallazione per l’incasso ed è di facile
spostamento se posizionato all’aperto;
Nonostante ciò mantiene e migliora le caratteristiche di
cottura del forno a legna tradizionale.
Una efficace testimonianza di tale tipo di forno ci viene dal Sig. Alberto Saponari, titolare del B&B "Casa Giorgini" di Strazzera (LU):
"il forno lo usiamo regolarmente da 8 anni sia in estate che nei mesi invernali, oltre alle cotture tradizionali usiamo il forno per riscaldare le pietre laviche inserite all'interno anche 5 per volta mandando il forno per circa 3 ore a 350-400 gradi, la nostra specialità è la tagliata sulla pietra con porcini e rucola, come da foto.
L' unico pezzo sostituito in questi anni è la griglia dove appoggia la legna. Ne abbiamo cambiate 3 usurate dal continuo utilizzo. Lo consiglio perchè rispetto alle temperature che produce consuma poca legna, se lo sistemi all'interno come noi in cucina, riscalda l'ambiente ed ha tre piani di cottura ventilati per cuocere contemporaneamente più portate."



